Terapia compressiva

Regole e consigli…


  • Stare seduti a lungo, o in piedi, fa male: in questo caso è meglio sdraiarsi.
  • Muovetevi il giusto! Per la salute delle vostre gambe la miglior cura è il camminare. Camminate o correte giornalmente, andate in bicicletta, praticate sport che sollecitino la muscolatura dei piedi e delle gambe.
  • Tutte le volte che vi è possibile mettete in funzione la vostra pompa muscolare, anche da seduti: un semplice esercizio consiste nell’alzare e abbassare i talloni.

Le affezioni venose alle gambe sono oggi la malattia più diffusa. Nella RFT un cittadino su due ha problemi con le gambe: una persona su otto già in forma acuta e tale da richiedere un vero e proprio trattamento medico (si stima che almeno un milione di individui soffra di ulcerazioni alle gambe). C’è da dire che nessun’altra malattia, come quella venosa, permette così tanto al malato stesso di prevenirla. Egli infatti può non solo prevenire ma aiutare il medico nel trattamento della malattia stessa. Chi non prende sul serio le affezioni venose, lo fa tutto a suo danno.

Le vene varicose, più che un difetto estetico, sono chiaramente un punto debole e dannoso dell’organismo che può trascinare conseguenze tali da soffrirne per il resto della vita. Questa prospettiva i molti uomini e donne che, per particolari fattori di rischio, sono predisposti ai disturbi venosi, o che già ne sono affetti.


I principi della terapia compressiva

Il concetto della terapia compressiva si basa su un principio meccanico semplice ed efficace: l’utilizzo di un “indumento” elastico per la gamba. Comprimendo l’arto con una pressione graduata la calza compressiva favorisce il flusso venoso, riduce la pressione venosa, previene la stasi e il deterioramento delle pareti delle vene e dona sollievo a gambe dolenti e pesanti perché aiutano il corpo a far risalire il sangue, contro la forza di gravità.

Di norma la terapia viene prescritta da un medico per trattare flebiti, trombosi, per la terapia post-chirurgica, scleroterapia e qualsiasi altra forma di trattamento delle vene varicose, ed anche per dare sollievo in tutte le condizioni di malattia venosa cronica (pesantezza alle gambe, vene varicose, edemi, ulcere alle gambe).
Può essere prescritto anche per prevenire problemi venosi durante la gravidanza, o in caso di lunghi viaggi. Se non sussistono controindicazioni, come ad es. un’insufficienza arteriosa severa, si possono perfino acquistare calze compressive di pressione inferiore senza alcuna prescrizione medica.

In base alla patologia è possibile applicare una diversa forma di compressione: gambaletti, calze, collant o bende. Nuove fibre, colori e modelli alla moda, attualmente proposti da SIGVARIS®, favoriscono una migliore compliance dei pazienti.

Nello specifico, in che cosa consiste la terapia?


Consiste nell’esercitare una pressione controllata sull’arto interessato attraverso l’applicazione di un tutore. L’unità di pressione è il millimetro di mercurio (mmHg) o l’ectopascal (hPa): 1 mmHg = 1,33 hPa. Per definizione le calze, o le bende, sono dei dispositivi medici che devono soddisfare rigorosi requisiti. I dispositivi sono denominati ortesi, il che significa che la loro azione consiste nel sostenere, e rinforzare, una parte del corpo umano non sostituendosi ad essa, come una protesi.

L’azione del dispositivo si base su un principio meccanico. Fa uso del principio dell’isteresi che è definita dalla curva di trazione-scarico di un corpo elastico. La trasmissione della pressione al sistema vascolare mediante tali dispositivi avviene per via indiretta. Questo principio si oppone all’aumento eccessivo della pressione indotto da un sistema venoso deficitario. La pressione è maggiore a livello della caviglia. Il dispositivo compressivo deve quindi esercitare una contro-pressione laddove il livello di pressione è massimo, ovvero alla caviglia. La pressione è decrescente man mano che si sale, per rispettare la direzione del flusso ematico. La riduzione graduale della pressione è definita nei requisiti del dispositivo e dipende dalle classi di compressione.

La pressione è determinata da:

  • forza del ritorno elastico delle calze.
  • forma dell’arto: la pressione esercitata sull’arto dipende dalla curvatura della superficie in un determinato punto (legge di Laplace). Di conseguenza, questo tipo di calza esercita una pressione maggiore sopra il margine tibiale e il tendine di Achille ed una pressione inferiore sulla faccia laterale della gamba. Dietro le caviglie, la pressione è assente in quanto l’indumento non è a contatto con la pelle.

Quali sono gli effetti della terapia?


Effetto emodinamico

  • Aumento del flusso sanguigno venoso.
  • Diminuzione del volume sanguigno venoso.
  • Riduzione del reflusso in vene superficiali e/o vene profonde malate.
  • Riduzione di una pressione venosa alta di origine patologica.

Effetto sui tessuti

  • Riduzione di un edema tissutale di notevole entità.
  • Aumento del drenaggio di sostanze nocive.
  • Riduzione dell’infiammazione.
  • Sostegno dei processi riparativi.
  • Miglioramento del movimento di tendini e articolazioni.

Riferimenti bibliografici:

Pollack A.A. et Wood E.H.
Venous pressure in the saphenous vein at the ankle in man during exercise and changes in posture. J Appl Physicl. 1949,1: 649.

Partsch H., Rabe E., Stemmer R. Compression. Chaptre 5.
In: Compression of the extremities. Editions Phlébologiques Françaises.
2000. Paris. Pages 57-134.