Calzature speciali

In commercio sono vendute scarpe ortopediche di serie che mirano a migliorare i disturbi del piede diabetico. Queste calzature, di diversa manifattura e presentate da molteplici aziende, presentano delle particolarità importanti (positive e negative) legate alle problematiche del piede.

Aspetti positivi:


Volumetria maggiorata • l’interno della calzatura presenta un volume atto a contenere un plantare decompressivi importante;

Materiali soffici • i materiali che compongono la tomaia presentano delle particolarità tecniche riguardanti la morbidezza e la traspirazione. I nuovi prodotti sintetici utilizzati per l’interno (fodera) sono concepiti per evitare che eventuali liquidi fuoriusciti dalle ferite possano in qualche modo irrigidire il materiale che ne avrà a contatto, assorbendo la sostanza secreta. Questa particolarità è sicuramente valida in quanto il materiale a contatto con il piede manterrà l’elasticità e la morbidezza, evitando il ferimento del piede;

Irrigidimento del fondo • solo poche fabbriche tengono conto dell’irrigidimento del fondo a favore di un’immobilizzazione del piede e delle articolazione più interessate al movimento durante la deambulazione (articolazione metatarso-falangea );

Suola e sottosuola • la sottosuola e la suola possono essere presenti separatamente e accoppiati mediante incollatura. In commercio troviamo delle suole monoblocco in fusione che si compongono di un corpo unico. Alcune aziende presentano questi fondi con delle rampe d’oscillazione predisposte per la modifica e l’adattamento a livello artigianale. Tuttavia la qualità di queste rampe sono di cattiva manifattura, non raggiungendo nessuno scopo orto dinamico ideale alla deambulazione del piede.

Aspetti negativi:


I problemi riscontrati in queste calzature sono conosciuti per la scarsa qualità tecnica e per la pessima confezione del fondo e della rampa, necessaria per una corretta deambulazione.

Nessuno di questi articoli, presenti oggi sul mercato, è creato con un concetto orto dinamico modulabile. Le scarpe preposte per il paziente diabetico vengono realizzate con insufficienti informazioni tecnico-ortopediche e il risultato sono calzature particolarmente morbide e flessibili.

Alcuni fabbricanti presentano modelli con fondo completamente rigido, che non permettono la flessione della scarpa; questo crea sicuramente un vantaggio nella profilassi del piede diabetico. Tuttavia, nonostaste l’inserto rigido, non viene prevista una corretta rampa di deambulazione, costringendo il tecnico ortopedico all’intervento manualmente per la correzione della stessa, al fine di ottenere un prodotto ideale alla problematica presente. Questi fondi rigidi applicati in serie in calzature ortopediche predisposte sono bilaterali e obbligano, qualora il disturbo sia presente solo su un piede, l’irrigidimento anche della parte che non è mai stata interessata da disturbi d’ulcera diabetica recidiva; inoltre, le calzature con fondo rigido bilaterale non permettono una modifica della flessibilità che rimane presente d’ambo le parti.


L’inserto CHIT

L’inserto estraibile CHIT permette al tecnico ortopedico di decidere come e quando irrigidire il fondo. Nell’ambito della prevenzioni secondaria del piede diabetico è estremamente importante che la scarpa sia rigida. Questa soluzione però non è necessaria quando la pieve controlaterale non presenta, o non ha avuto, problematiche ulcerative. Inoltre grazie gli elementi di flessibilità differenziata si potrà determinare quanta mobilità può ottenere la calzatura: da super flessibile a semi rigida o ad una rigidità completa.

Questa calzatura è indicata per le patologie infiammatorie quali metatarsalgie, farciti plantari, voglio artrite. Estrema importanza è data dalla suola antisdrucciolo che grazie al suo profilo mantiene una perfetta stabilità nella fase dinamica del passo. CHIT È la vera rivoluzione nell’ambito calzaturiero della profilassi del piede.


Optima, il tutore di ultima generazione!

Il concetto del tutore è quello di immobilizzare il piede ed evitare la flessione plantare, l’estensione dorsale e controllare la deambulazione.

Optima è disponibile in due versioni: Optima Diab e Optima Post-op.
La versione Optima Diab presenta un plantare che consente al personale specializzato (o formato) di adattare, grazie a semplici manipolazioni, il plantare integrato 3×3. La metodologia permette di ottenere delle decompressioni mirate all’ulcera plantare.

Questo speciale ausilio è concepito per dare un elemento a favore della guarigione per l’istituto sanitario che vorrà avvalersene ed è il primo tutore pensato per controllare la deambulazione, grazie ad uno scafo con differenti raggi di rotazione; controlla le fasi del movimento dal momento dell’atterraggio fino all’attimo dello stacco da terra. All’interno dello scafo è stata inserita la cambratura a rigidità controllata che ha lo scopo di evitare la flessione del piede durante il movimento, evitando la tensione dei tessuti. Il soletto distribuisce uniformemente la forza d’impatto in fase di atterraggio al suolo. Inoltre, per un effetto leva partecipa nel sollevare la parte posteriore del tutore durante la fase della spinta del piede.

La tomaia, in tessuto traspirante e lavabile, è concepita con un taglio che permette una perfetta aderenza al piede con importanti volumetti, ideale anche per grossi bendaggi. Nella parte intermedia della tomaia (tra tessuto esterno, e fodera interna) è presente un materiale schiumato morbido, anch’esso traspirante che, grazie alla sua particolare sofficità, elimina qualsiasi ferimento causato da sfregamento. L’accoppiamento della tomaia è stato studiato per evitare l’aumento di calore all’interno del tutore, permetterne la traspirabilità, e aumentarne il confort.

Tutte le cuciture sono affossate nell’imbottitura per evitare qualsiasi ispessimento che potrebbe creare delle pressioni indesiderate sulla superficie del piede, o lesioni indesiderate. Nella parte posteriore è inserito un contrafforte terno formante che permette, qualora sia necessario, di essere modificato semplicemente con un fon a temperatura di 80°.

Il sistema bidirezionale con allacciatura a velcro, crea in Optima una facilità d’applicazione e di adattamento al piede in qualsiasi volumetria. I cinturini si presentano con un taglio che permette di dare, otticamente, una linea destra o sinistra al tutore e possono essere accorciarti secondo le esigenze.

Il tutore Optima è venduto singolarmente, in forma ambidestra. Le misure disponibili sono S, M, LA, XL, XXL. All’interno della confezione, oltre al prodotto, si trovano anche l’inserto plantare, la modalità d’impiego e la prescrizione medica (le informazioni sull’utilizzo del prodotto possono essere richieste in lingua madre).