Ortholife

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Primi passi

Non vedo l'ora che cammini!

Il bambino inizia a camminare attorno all’anno di vita, al più tardi a 17 mesi. I primi passi sono importanti per sviluppare la propria ricettività dell’equilibrio e del movimento. Si potrà notare come un bambino inizi a correre ancor prima di saper camminare; questa camminata a passo veloce, è dovuta ad un fattore causato dalla perdita di equilibrio anteriore, la stessa viene gestita dal bambino muovendosi anteriormente a velocità sostenuta.

Camminare a piedi nudi è sicuramente un ottimo esercizio motorio. Lo stesso e più rilevante se il terreno calpestato è variato. Nei primi mesi si acquisiscono molte informazioni per la gestione dell’equilibrio. È da sfatare il mito che camminare scalzi provochi influenze o raffreddore.

02

Bambino

Inciampare per imparare a camminare

Nei primi anni di vita il bambino, dopo aver apprezzato il movimento, dovrà fare i conti con le prime calzature. Le stesse dovranno essere particolarmente comode e tener conto della volumetria del piede e della lunghezza. Una calzatura da bambino ha una durata limitata nel tempo. Ogni quattro/sei mesi si dovrà controllare che la scarpa accolga correttamente il piede del bimbo evitando conflitti fra piede e scarpa.

Il bambino spesso si affeziona alla propria calzatura pensando che la stessa sia determinante per il suo movimento. È estremamente importante che il genitore eviti che il bimbo possa affezionarsi alla propria scarpa e per evitare questo è opportuno utilizzare scarpe differenti e sostituirle giornalmente. Questo comportamento da parte dei genitori permetterà la sostituzione della scarpa senza traumi psicomotori per il bambino.

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Adolescente

No!... le stringhe non le allaccio!

L’adolescente è spesso nel pieno della ribellione generazionale. La moda, gli sport di tendenza, l’ambiente che lo circonda spesso condiziona la scelta di calzature non corrette. Anche se non vi sono studi che dimostrano che l’utilizzo di calzature di tendenza siano la causa di turbe funzionali, spesso si nota nell’adolescente un piede particolarmente flaccido. Questa tipologia fa parte di un’evoluzione sempre più presente in quanto i giovani sono sempre più sedentari; diminuendo l’opportunità di tonificare l’apparato muscolo tendineo si causa, di conseguenza, un piede spesso iper lasso. Questo piede aumenta il rischio di infortuni non appena lo stesso viene sollecitato. È estremamente importante abbinare la calzatura corretta in relazione all’attività svolta.

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Il giovane adulto

Cosa sono i mocassini?

Il giovane adulto si trova confrontato per la prima volta a spalancare la porta della vita. Questo nuovo avvento spesso lo vedrà confrontato con il mondo del lavoro, del servizio militare, delle attività pubbliche, sportive ecc.. si confronterà con persone più anziane, con abbigliamento dedicato all’attività svolta e ben presto dovrà fare i conti con un adeguamento “del guardaroba”, in particolare delle calzature. Bisogna imparare da subito che a dipendenza dell’attività, o del lavoro svolto, la scarpa sarà fondamentale per gestire la giornata. Con l’apparire di questi impegni spesso si manifestano i piccoli disturbi di conflitto piede scarpa. Le soluzioni per risolvere questi problemi sono disponibili presso il nostro centro di ortopedia tecnica del piede.

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Il lavoro

A cosa servono le calzature di sicurezza!

Il mondo del lavoro ci vede confrontati sempre di più con l’abbattimento del rischio di infortunio. Statisticamente è dimostrato che la perdita di equilibrio causata dalle cattive calzature utilizzate nelle ore lavorative, gli incidenti da schiacciamento, o da perforazione, non sono così rari.

Oggi le assicurazioni infortuni impongono ai datori di lavoro che il personale sia munito di calzature anti infortunistica. Queste calzature sono dotate di suola antiscivolo, e la stessa non deve sciogliersi a sostanze acide o alcaline. L’intercapedine fra la suola e la tomaia deve avere una barriera avanti perforazione per evitare che il calpestio accidentale di materiale tagliente possa perforare la calzatura. La tomaia è imbottita e l’allacciatura è preferibilmente ai lacci. Nella parte anteriore una protezione in acciaio garantisce una diminuzione del rischio di schiacciamento delle dita. È estremamente importante che l’impiegato utilizzi questo tipo di calzature per la propria salute.

A volte alcuni professioni si trovano confrontati con ambienti di lavoro fra l’ufficio e l’officina e l’impiegato si vede costretto ad utilizzare le calzature di sicurezza anche in ambienti dove il rischio è inesistente. Bisogna in questo caso capire che la scelta strategica antinfortunistica non può tener conto di tutte le varianti, pertanto la soluzione più pratica, a garanzia della salute, è quella dell’obbligo su tutto il posto di lavoro.

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Lo sport

Muoversi in libertà

Il tempo libero, sin dalla giovane età spesso è dedicato allo sport. Molteplici discipline si praticano utilizzando calzature di vario tipo. Atletica leggera, calcio, basket, ciclismo, pattinaggio, passeggiate di vario tipo ecc. . Ogni persona che decide di dedicare del tempo lo sport si trasforma in un atleta. Spesso si viene confrontati con traguardi di vario tipo. L’attrezzatura per ogni sport è determinante e la funzionalità del piede nel suo interno è importante per la gestione del movimento la propulsione l’equilibrio e non da ultimo la forza esercitata. Ogni azienda calzaturiera presenta scarpe dedicate alle varie attività, queste calzature tengono conto dell’attività sportiva di dove verranno utilizzate su quale pavimentazione di calpestio la scarpa andrà a sviluppare la migliore efficacia cercando di contenere il dispendio energetico dello sportivo. In questi ultimi anni l’approccio d’accoppiamento fra piede scarpa diventa sempre più importante per questo l’inserto di una soletta anatomica e presente in ogni calzatura dedicata allo sport. Presso il centro d’ortopedia tecnica del piede si può aumentare la peculiarità di questo elemento confezionando su misura un plantare che andrà in sostituzione della saletta presente nella scarpa. L’obiettivo di migliorare la distribuzione d’appoggio e correggere i vizi di portamento durante la deambulazione e la statica garantiscono all’attività migliore redditività con il più basso tasso di dispendio energetico. Inoltre il plantare diminuisce il rischio di infortunio spontaneo e di problematiche infiammatorie dell’apparato muscolo tendineo. Lo sportivo saggio del nuovo millennio è attento a questi particolari effetti positivi del controllo del movimento.