Il piede del bambino

Guarda, mio nipote ha i piedi storti… devi farlo vedere subito da uno specialista!

Quante giovani madri hanno sentito pronunciare queste parole dalle nonne, ansiose e preoccupate che il loro nipotino possa avere problemi motori?

Ma è vero che i bambini hanno il piede piatto? Quando allarmarsi, quando intervenire, a chi bisogna rivolgersi? Queste sono le principali domande che vengono rivolte al medico o presso il nostro centro d’ortopedia tecnica del piede a Mendrisio e Cadenazzo.

Le richieste di visite tecniche ortopediche per i bambini sono per il 60% ca. dovute al piede piatto. I genitori spesso paragonano il proprio piede a quello del loro bimbo, notando giustamente delle grandi differenze soprattutto nella forma, diversa, meno armoniosa, più goffa e senza apparenti archi plantari. Il piede del bambino nella gran parte dei casi presenta un retropiede in valgo che, abbinato ad uno strato di tessuto grasso abbondante simula un piede piatto. I genitori, condizionati dal fatto, che quando erano a loro volta bambini hanno portato scarpe tipo polacchino rigide, con plantari incorporati anatomici, ritengono che la strada da percorrere per evitare il piede piatto sia la stessa percorsa da loro.

Bisogna sapere che il valgismo è presente in forma fisiologica con un angolo osservabile dal retro piede, dai 12 ai 15 gradi. Questo ipotetico cedimento è presente dal momento che il bambino incomincia a camminare. Nell’arco dei primi 5-6 anni questo angolo diminuisce fino a circa 5–7 gradi: solo a quest’età il piede assumerà gradualmente una forma più vicina a quello del piede dell’adulto. Il grasso sottocutaneo diminuirà di spessore, armonizzando la forma del piede. Tuttavia non bisogna incorrere nell’errore di vedere un bambino come un adulto in miniatura, ma come una persona che sta crescendo e si sta sviluppando ed in questo lungo periodo di trasformazione bisogna saper attendere questa evoluzione. Stranamente questa fretta nel vedere il cambiamento di crescita del bimbo non è uguale per il genitore. L’adulto ed in particolare le madri, cercano con tutte le loro forze di rallentare questo processo di “crescita”, evitando l’invecchiamento che avviene con gli stessi ritmi fisiologici loro, che tuttavia non desiderano accada con la stessa velocità, dello sviluppo del proprio figlio.

Le scarpe che accompagnano fin dai primi passi il bimbo, devono essere comode, per permettere al piede di alloggiarsi correttamente, della lunghezza corretta, flessibili e con contrafforti di sostegno nel retropiede. Le calzature vanno adeguate alla situazione e all’utilizzo. La scelta della scarpa oltre alla qualità deve tenere in considerazione altri fattori come la meteo, il terreno, l’ambiente ecc. Camminare a piedi nudi, su diversi terreni, è la soluzione migliore poiché migliora la qualità sensomotoria e la crescita corretta del piede.

Quando e a chi rivolgersi in caso di un dubbio?


  • Il medico pediatra è la figura più indicata per valutare la patologia del piede piatto infantile. Sarà lui a indicare quale strada percorrere per trovare la soluzione al disturbo podalico.
  • Il maestro calzolaio ortopedico, con diploma federale, è una figura professionale importante che grazie alle conoscenze acquisite, e alla grande esperienza, collabora strettamente con il medico qualora sia necessario confezionare plantari su calco in gesso correttivi per il piede piatto valgo.
  • Il fisioterapista riesce a tonificare l’apparato muscolare tendineo al fine di rinforzare il piede migliorando la postura.
  • La chirurgia si rende necessaria quando la patologia del piede piatto compromette la mobilità ed il normale funzionamento del piede.

Presso i nostri centri d’ortopedia tecnica del piede, Ortopedia Tulipani, a Mendrisio e Cadenazzo, si possono realizzare analisi posturali statiche e dinamiche per valutare correttamente l’appoggio ed il movimento del piede. Un rapporto tecnico orienterà correttamente il medico sulle opportunità che il nostro laboratorio può offrire a favore della patologia. Oggigiorno il nostro staff, grazie ad un continuo aggiornamento professionale, può confezionare dei plantari propriocettivi. Questo nuovo approccio multidisciplinare tiene conto sia della struttura ossea che di quella muscolare. Infatti, grazie a studi effettuati in Germania e perfezionati costantemente negli ultimi vent’anni, presso l’ortopedia Tulipani è possibile ottenere questo tipo di correzione.

Il principio del plantare propriocettivo, è quello di correggere il valgismo del retropiede, migliorando nel contempo la sua funzionalità. Questo avviene stimolando dei tendini e dei muscoli che reagendo attivamente, riequilibrano la postura podalica del piede e la gamba migliorando sensibilmente la patologia del piede piatto. Questi plantari trovano anche la loro funzionalità in problemi neuro muscolari. Grandi sportivi, come il tennista Svizzero Roger Federer, si avvalgono dei plantari propriocettivi, grazie ai quali possono migliorare la postura, la deambulazione e la propulsione del piede. Nel nostro sito web presentiamo un interessante panoramica di soluzioni a favore del movimento. Tutti i prodotti sono confezionati su misura e per il proprio problema, creati esclusivamente per i clienti nel nostro laboratorio da personale altamente qualificato; inoltre, sempre all’interno del nostro sito, è possibile compilare il questionario per un check-up gratuito, che aiuta a capire se sono presenti problemi ortopedici e quali soluzioni adottare.


Autore:

Massimo Tulipani
Maestro Calzolaio Ortopedico, Diploma Federale OSM

“I disturbi posturali del piede del bambino”. Pubblicato sulla rivista Spazio Salute.

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